Le persone incapaci di chiedere e il senso di colpa di accettare i doni dell’Universo.

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Viviamo in un mondo strano. Ci sono persone che credono che tutto gli sia dovuto e altre che invece non sanno chiedere.

Vediamo persone che si muovono sicure fra le pieghe del mondo, ottengono tutto ciò che vogliono anche a costo di schiacciare gli altri e li giudichiamo quantomeno spregiudicati e molto spesso egoisti. Sono persone che hanno capito solo una metà della verità universale.

Poi ci sono quelli che appartengono alla seconda categoria: incapaci di chiedere. A volte si battono per i diritti degli altri, ma se devono chiedere qualcosa per sé stessi proprio non ce la fanno. A questi è stato insegnato che ogni cosa deve essere “guadagnata” duramente, che è da egoisti desiderare per sé prima che per gli altri, che i desideri propri vanno sempre messi in secondo piano in confronto a quelli di chi gli sta intorno. Anche loro hanno capito solo una metà della verità universale.

Ho visto persone con le lacrime agli occhi mentre chiedevano un pezzo di pane o un lavoro. Perché chiedere è da deboli, da falliti. Così ci hanno insegnato. Ho visto persone con le lacrime agli occhi nel ricevere qualcosa di inaspettato. Perché gli insegnamenti di cui parlavo prima si sono talmente radicati dentro di noi che si sono espansi fino a farci credere che “accettare” è uguale a “elemosinare”.

Tutto questo succede a causa di due credenze negative:

Il senso di separazione che abbiamo (separati gli uni dagli altri e separati dall’Energia Universale) e il senso di insufficienza, il pensiero che nel mondo non ci sia abbondanza a sufficienza per tutti.

Con questo assetto di pensiero è naturale che pochi cerchino di accumulare quanto più possibile a discapito di altri dei quali non gli importa nulla perché separati da loro.

La verità invece è molto diversa: nel mondo (e nell’Universo) c’è abbondanza di tutto ciò che ci serve e, soprattutto, siamo tutti interconnessi, tutti parte dell’Uno.

Se tutti ci rendessimo conto di questa verità cambierebbe tutto. Come un’onda non penserebbe mai di mettere una goccia d’acqua in banca per tenersela tutta per sé, così nessun umano negherebbe qualcosa che sa di poter avere in abbondanza ad un’altra parte di sé stesso.

Sulla base di queste due grandi verità mi sento di rammentarti, caro umano, cara scintilla divina parte del tutto di cui sono parte anche io, che l’Universo ha in serbo per te abbondanza infinita. Che tu in quanto sua parte sei degno e hai il permesso e il diritto di chiedere tutto ciò che ti serve e che desideri senza sentirti in qualche modo in colpa o egoista per i tuoi desideri. Esattamente come sei degno, hai il permesso il diritto e il piacere di condividere e donare ciò che hai in abbondanza. Che siano cose, ispirazioni, pensieri o sentimenti.

Dona senza sentirti in obbligo di farlo e ricevi senza sentirti in difetto verso chi ti dona.

Con Amore e Gratitudine.

2 Responses

  1. Rosanna Melotti

    Grazie a tutto quello che ci insegni Gabriella grazie di averti incontrato da quando sei entrata nelle mia vita mi sento rinata ho ritrovato la fiducia nel thetahealing ….. grazie grazie grazie con amore e gratitudine Rosanna

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