Empatia, il senso psichico della “pancia”

Empatia: impariamo a conoscere questo dono.

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Empatia, il senso psichico della “pancia”

L’empatia è, fra i sensi psichici, forse il più potente. L’energia che è collegata a questo senso psichico risiede nel terzo Chakra, quello che si trova all’altezza del plesso solare. Proprio per la sua posizione, quando usiamo questo senso molto spesso diciamo di ascoltare “la pancia”. A volte, prestando attenzione alle sensazioni che proviamo in quel punto, ci accorgiamo di sapere una cosa anche se in teoria non dovremmo saperla. Questa è l’empatia. Quella che ci fa comprendere come si sente una persona anche se non ce lo dice.

L’empatia è un dono di molti, ma purtroppo poco conosciuto.

Ci sforziamo tanto di potenziare la chiaroveggenza (la sua energia si trova all’altezza del terzo occhio) e la chiarudenza (al di sopra delle orecchie) che a volte ci dimentichiamo di questo senso a volte molto sviluppato ma non riconosciuto.

Quante volte ci è capitato, in un giorno in cui stavamo benissimo, di entrare in un negozio e ad un tratto cadere in uno stato incomprensibile di cattivo umore o addirittura disagio fisico? Probabilmente qualcuno che abbiamo incontrato lì provava quelle emozioni e noi le abbiamo semplicemente “sentite”. Questa è una cosa che accade spesso alle persone con un senso empatico molto sviluppato.

L’altra faccia della medaglia

L’empatia è un senso psichico molto potente, ma spesso l’altra faccia della medaglia è che “sentiamo” come nostri il dolore e i problemi degli altri. Per questo motivo è importate per chiunque, ma soprattutto per gli operatori olistici, imparare a gestire l’empatia e riconoscere quando un disagio ci appartiene e quando invece arriva da qualcuno vicino a noi. Riconoscere e comprendere i disagi delle persona a noi vicine ma senza farcene carico. Questo ci consegna un eccezionale strumento per aiutare al meglio chi si rivolge a noi.

Il dovuto distacco è importante perché se ci lasciamo travolgere dai loro sentimenti di sofferenza non possiamo essere in grado di dare il nostro meglio per l’eventuale aiuto che possiamo dare.

Un ottimo spunto di lavoro

Un ottimo spunto di lavoro per imparare questo distacco è il lavoro sulle convinzioni (scavo). Potrebbe essere indicato partire da eventuali patti o giuramenti che possiamo aver ereditato o portato con noi da altri luoghi e tempi. Magari abbiamo deciso di farci carico della sofferenza altrui per poter essere degni. Sono molto utili (soprattutto assieme allo scavo) inserimenti che riguardano il  saper usare l’empatia al massimo della sua potenza senza farci carico della sofferenza altrui, senza rimanere travolti da essa.

Risciacquo e Break Energetico

Ricordo anche che noi ThetaHealers possiamo sempre utilizzare il risciacquo energetico (andando al settimo piano dell’esistenza, nel luogo dell’Energia Creatrice di tutto ciò che E’, e risciacquandoci nell’acqua cristallina del settimo piano. Importante è il break energetico che separa le energie del cliente e la chiusura del campo energetico, che impedisce alla nostra energia di disperdersi.

 

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